Presidio per la Pace, presso Rebibbia

  ..di Davide Tutino – 08/03/2025

Rendo pubblica la mia ” COMUNICAZIONE ALLA QUESTURA DI ROMA”.

Gentilissimi,
Comunico che nella mattinata di domani, domenica 9 Marzo, effettuerò un presidio presso il carcere di Rebibbia,come di seguito indicato.
Non escludo che altri possano partecipare con me, ma in ogni caso mi attendo una quantità molto ristretta di persone, al di sotto della decina.
Colgo l’occasione per invitarvi pubblicamente ancora una volta, come forza dell’Ordine, a disobbedire a ogni illegittimo ordine di guerra, proveniente dal governo italiano o europeo.
Allego di seguito la comunicazione che ho reso pubblica.

Cordialmente,
Professor Studente Davide Tutino
3492949378

PRESIDIO PER LA PACE
Con Gianni Alemanno a Rebibbia
Domenica 9 Marzo h. 10.00
Via Bartolo 72, Roma

Domani, domenica 9 Marzo, in diverse città italiane si terranno forme di presidio per fermare la corsa agli armamenti, imposta da Von Der Leyen ai paesi dell’Unione Europea.

Si tratta di una corsa agli armamenti inutile, dannosa, truffaldina, illegittima, pericolosa.
Inutile perché non è in grado di raggiungere gli obiettivi dichiarati, ovvero far guerra alla pari contro Russia e Cina.
Dannosa perché contraria agli interessi economici dei cittadini e dei popoli europei, che consistono in buone, pacifiche e giuste relazioni politiche e commerciali interne al continente eurasiatico.
Truffaldina perché punta a rubare risorse, tassando e indebitando gli europei, a vantaggio dell’industria delle armi e della grande finanza.
Illegittima perché la Commissione Europea non ha competenza sulla difesa degli stati membri, e perché Von Der Leyen sta scavalcando il voto del parlamento europeo, appellandosi a una emergenza del tutto inesistente, con le trattative di pace in corso.
Pericolosa perché costituisce un sabotaggio alle trattative di pace, volto ad ucrainizzare l’intera Europa.
Con il movimento di lotta nonviolenta Resistenza Radicale abbiamo posto l’antimilitarismo al centro della nostra azione, fin dai tempi di quella guerra al virus che era una guerra ai nostri corpi ed al corpo del diritto.
Di fronte all’ordine di dividerci e distanziarci abbiamo avvicinato e unito le diversità, per il ripristino dei diritti umani e costituzionali.
Di fronte a interessi che spingono per la prosecuzione della guerra, si moltiplicano attentati e aggressioni mediatico giudiziarie nei confronti di chi si oppone alla deriva bellica: da Robert Fico a Georgescu, dal sabotaggio del referendum sull’invio di armi fino all’arresto di Gianni Alemanno.
Di fronte a una guerra senza fine, per noi, per i nostri figli, per i nostri genitori, per la nostra terra e per l’umanità, quel poco che ciascuno di noi può fare, ciascuno di noi lo deve fare.

Domattina alle ore 10 saremo di fronte al carcere di Rebibbia con un cartello:
ARRESTATE IL RIARMO
ARRESTATE VON DER LYEN
LIBERATE I PRIGIONIERI DI GUERRA.

La nostra lotta nonviolenta abbia un solo cuore ma due volti: sia contro la militarizzazione, sia al fianco dei perseguitati e dei prigionieri politici, da Assange a Reiner Fuellmich, da Enrico Gianini a Dario Musso, da Alfredo Cospito a Gianni Alemanno.

A Domani, a Oggi, a Subito.

Professor Studente Davide Tutino
Sindacato FISI prov. Roma www.fisisindacato.it